Il frontespizio della tesi è la prima pagina del lavoro e la prima cosa che la commissione vede: vale la pena farlo bene e senza sviste. Non è una pagina creativa, segue regole precise quasi sempre fissate dal tuo ateneo. Vediamo cosa scriverci, in che ordine e come evitare gli errori più comuni.

Cosa contiene il frontespizio

Gli elementi sono quasi sempre questi, dall’alto verso il basso:

  • Università e dipartimento (spesso con il logo ufficiale);
  • Corso di laurea e tipo (triennale, magistrale, magistrale a ciclo unico);
  • Titolo della tesi ed eventuale sottotitolo: è l’elemento centrale, in evidenza;
  • Relatore (e correlatore o controrelatore, se previsti);
  • Candidato: nome, cognome e numero di matricola;
  • Anno accademico (per esempio 2025/2026).

L’ordine e la disposizione

La disposizione tipica mette in alto l’università, al centro il titolo, più in basso relatore e candidato (di norma relatore a sinistra, candidato a destra) e l’anno accademico in fondo. È una convenzione diffusa, non una legge: conta ciò che indica il tuo corso.

Le regole del tuo ateneo vengono prima di tutto

Quasi ogni università pubblica un modello di frontespizio o linee guida con font, dimensioni, posizione del logo e diciture esatte. Scaricalo e seguilo alla lettera: è il modo più sicuro per non sbagliare. Se non lo trovi, chiedi in segreteria o guarda le tesi recenti del tuo corso.

Occhio a un dettaglio: l’uso del logo dell’università è spesso regolamentato. Alcuni atenei lo richiedono, altri lo vietano o impongono una versione precisa. Verifica prima di inserirlo.

Gli errori più comuni

  • Titolo impreciso: deve coincidere con quello depositato in segreteria.
  • Titolo del relatore sbagliato (Prof., Prof.ssa, Ch.mo): controlla la forma corretta.
  • Anno accademico confuso con l’anno solare: è l’anno accademico, per esempio 2025/2026.
  • Frontespizio non conforme al modello: margini, font o logo diversi da quelli richiesti.

In sintesi

Il frontespizio è semplice, ma va azzeccato: università, titolo, relatore, candidato e anno accademico, nell’ordine e nel formato che indica il tuo corso. Parti sempre dal modello ufficiale dell’ateneo. Sistemata la prima pagina, il passo successivo è l’indice della tesi.