Un questionario per la tesi sembra la parte facile: si scrivono delle domande e si manda in giro. È invece il punto in cui si gioca la qualità di tutta la ricerca empirica. Se le domande sono ambigue o la scala è mal costruita, i dati che raccogli non misurano ciò che credi, e nessuna analisi statistica potrà salvarli. Ti affianchiamo a monte, quando le scelte contano davvero.
Dalle variabili agli item
Prima di scrivere le domande bisogna sapere cosa si vuole misurare. Si parte dalle variabili e dai loro livelli di misura (nominale, ordinale, a intervalli), poi si traducono in item chiari. Gli errori più frequenti sono le domande doppie, che chiedono due cose insieme, quelle suggestive, che orientano la risposta, e il gergo tecnico che il rispondente non capisce. Ti aiutiamo a formulare item puliti e a scegliere il formato di risposta adatto, comprese le scale Likert e la decisione, non banale, tra un numero pari o dispari di livelli.
Validità e affidabilità: misurare bene
Due concetti separano un questionario serio da un elenco di domande. La validità riguarda se stai misurando davvero il costrutto che ti interessa; l’affidabilità riguarda la coerenza delle risposte, di solito stimata con l’alpha di Cronbach. Il modo più efficace per scoprire i problemi è il pre-test: somministrare lo strumento a un piccolo gruppo pilota e correggere gli item prima della raccolta vera. È un passaggio che il relatore apprezza e che ti evita di accorgerti troppo tardi che una domanda non funziona.
Campionamento e numerosità
“Quante risposte servono?” è la domanda ricorrente, e la risposta dipende dall’analisi: per le statistiche descrittive bastano numeri contenuti, mentre un’analisi fattoriale ne richiede molte di più. Ti aiutiamo a definire il campione (chi includere e come raggiungerlo) e a stimare la numerosità minima, motivando la scelta nel capitolo di metodo, dove la commissione si aspetta di trovarla.
Somministrazione, privacy e analisi
Per la raccolta online lavoriamo con gli strumenti più diffusi: Google Forms, Qualtrics e LimeSurvey. Ti seguiamo nell’impostazione del modulo, nella logica delle domande (salti condizionali, campi obbligatori) e nella predisposizione del consenso informato secondo il GDPR; quando i rispondenti sono minori servono il consenso dei genitori e, spesso, il via libera del comitato etico. Una volta raccolti i dati, il questionario incontra la statistica: possiamo proseguire insieme con l’analisi (SPSS, R, jamovi) e la stesura dei risultati.
Lo strumento e i dati restano tuoi: tu decidi cosa indagare e raccogli le risposte, noi ti diamo il metodo per costruire un questionario che regga alla discussione.