“Con che voto mi laureo?” è la domanda che ronza in testa a ogni studente. Il voto di laurea non è un mistero: si calcola con un metodo preciso, anche se i dettagli cambiano da ateneo a ateneo. Vediamo come funziona.
La base: la media ponderata
Il punto di partenza è la media dei voti degli esami, ma non quella semplice: è ponderata per i CFU, cioè gli esami che valgono più crediti pesano di più. Questa media (in trentesimi) si converte in centodecimi con una formula semplice:
media × 110 / 30
Per esempio, una media ponderata di 27 dà una base di 27 × 110 / 30 = 99/110.
I punti della commissione
Alla base si aggiungono i punti assegnati dalla commissione per la tesi e la discussione. Quanti dipende dall’ateneo e dal tipo di tesi: una compilativa pesa di meno, una sperimentale ben difesa di più. È la parte su cui la qualità del lavoro incide davvero, ed è il motivo per cui una tesi solida conviene.
I bonus
Molti atenei aggiungono punti bonus per:
- laurea in corso (entro la durata normale del corso);
- lodi ottenute negli esami;
- esperienze come l’Erasmus;
- a volte una media di partenza già alta.
Anche questi variano: controlla il regolamento del tuo corso, è l’unica fonte certa.
La lode
Si arriva fino a 110 e lode: serve raggiungere 110 e, di solito, il giudizio unanime della commissione. La lode non è un punto in più, è un riconoscimento.
Un esempio
Media ponderata 27 → base 99. La commissione assegna 7 punti per la tesi e 2 di bonus per la laurea in corso: 99 + 7 + 2 = 108/110. Con una tesi eccellente e i bonus giusti, da una media di 27 si può arrivare a sfiorare il 110.
In sintesi
Il voto parte dalla media ponderata convertita in centodecimi, più i punti della commissione per la tesi e i bonus, fino a 110 e lode. La formula è chiara, ma i dettagli (punti tesi, bonus) cambiano per ateneo: il regolamento del tuo corso è la parola finale.